Chitarre elettriche in studio

Oggi ci occuperemo della chitarra, con qualche consiglio su come preparare al meglio lo strumento per le sessioni in studio. Troverete sia consigli prettamente tecnici sulla cura dello strumento, sia musicali relativi alle parti ritmiche/soliste.

Prepariamo la  chitarra ad entrare in studio!

1- Assicuratevi di montare corde nuove sullo strumento. Le corde vecchie non permettono allo strumento di esprimere il suo pieno potenziale, hanno dei limiti sulle frequenze più alte (con un suono più ovattato), penalizzano il sustain, e rendono più difficoltosi i bending.

2- Montando le corde nuove, non lasciate troppi avvolgimenti attorno alle meccaniche. Due o tre sono più che sufficienti. Se la corda è avvolta troppe volte attorno alla meccanica si rischiano problemi di accordatura. Per farvi un’idea, l’ideale è tenere circa 3cm di lunghezza dopo la meccanica, quindi infilare la corda ed avvolgere.  Diverso il discorso per le autobloccanti, con cui è possibile tagliare le corde a filo e lasciare anche solo mezzo avvolgimento.

3- Controllate l’intonazione del vostro strumento. E’ importante che le note suonate su diverse posizioni del manico siano sempre perfettamente intonate. Per fare questo si agisce sulle sellette del ponte, controllando il pitch al dodicesimo tasto e confrontandolo con l’armonico. Su questo sito trovate una guida più dettagliata sulla regolazione dell’intonazione.

4- Attenzione alla pressione della mano sinistra: soprattutto con accordature speciali (drop-C, drop-D ecc) basta una pressione non uniforme della mano sinistra su corde diverse per avere problemi di intonazione. Il rischio è quello di avere una chitarra perfettamente accordata ma accordi che suonano sporchi perché un dito schiaccia troppo rispetto ad un altro, o un barré non ha pressione uniforme.

5- Controllate la parte elettrica dello strumento: controllate la funzionalità di tutti i potenziometri, basta davvero poco per rovinare una registrazione. Switch rumorosi, potenziometri che “friggono” o connettori difettosi sono tutti elementi che rendono difficile se non impossibile registrare una buona take di chitarra. A volte basta un po’ di spray riattivante, a volte è necessaria la sostituzione.

Se nella band ci sono più chitarristi, pianificate in anticipo le parti e assicuratevi che siano in perfetta armonia. Se più chitarristi suonano la stessa parte all’unisono, è fondamentale che siano perfettamente identiche, altrimenti in registrazione rischiano di creare confusione nel mix. Per questo a volte si preferisce fare eseguire le parti ritmiche da un solo chitarrista, che effettuerà più incisioni raddoppiando le parti.  Anche per le parti soliste, è bene avere un’idea precisa di quello che andrete a suonare. Improvvisare un solo è molto bello, ma in studio è utile avere almeno una linea guida da seguire, lasciando solo piccole parti all’improvvisazione.

Se ci sono parti complesse che non riuscite ad eseguire alla perfezione, semplificate: un solo superveloce ma sporco non è una buona idea. Piuttosto, dividete le parti impegnative e affrontatele battuta per battuta. Questo vi aiuterà ad impararle in modo più efficace, e in caso di difficoltà la stessa procedura potrà eventualmente essere ripetuta in studio combinando successivamente le parti.

Avete pedali ed effetti vari? Portate il tutto in studio: forse non serviranno in fase di ripresa, ma saranno comunque utili per dare un’indicazione di massima del sound che state cercando. Ovviamente per gli effetti vale sempre il discorso fatto per le chitarre: controllate sempre che le apparecchiature non siano rumorose e non abbiano problemi elettrici.

Preparatevi a raddoppiare più volte le parti ritmiche. Per ottenere un suono di chitarra dal forte impatto occorre stratificare le parti ritmiche, suonandole più volte e sovrapponendo le varie take. Per ottenere un buon risultato è importante che le parti siano suonate in modo preciso, senza differenze sostanziali tra una sovraincisione e l’altra. Attenzione quindi alle parti in palm mute, agli attacchi e alla pennata. Anche in questo caso è fondamentale un corretto studio delle parti prima di entrare in studio

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