La cassa nel mix: equalizzatore, noise gate, compressore

Iniziamo una serie di video tutorial sul mix partendo da un elemento fondamentale: la cassa della batteria. In questi video sezioneremo un mix finito a partire dai singoli strumenti, analizzando tutti gli effetti applicati alle varie tracce.

Il tutorial si svolge su Cubase Pro 8.0 ma i concetti sono applicabili a qualsiasi altra DAW.

Microfonazione Della Cassa

Abbiamo optato per una configurazione classica di microfonazione: un microfono posizionato all’interno del fusto per catturare l’attacco e un secondo microfono, esterno, per enfatizzare le basse frequenze. La sincronizzazione delle fasi tra i due microfoni è stata essenziale per preservare la pienezza del suono, evitando perdite di frequenze basse.

Processamento Del Microfono Interno

Il primo passo è stato l’utilizzo di un Noise Gate per eliminare i suoni indesiderati provenienti dal resto del kit. Un attacco rapido e un rilascio lento hanno permesso di mantenere l’integrità del suono naturale della cassa, mentre una soglia ben calibrata ha ridotto la presenza di rullante e piatti, focalizzandosi sul suono puro della cassa.

L’equalizzazione ha svolto un ruolo fondamentale nel rimodellare il suono della cassa, rimuovendo le frequenze non necessarie e accentuando quelle desiderate. Abbiamo eliminato le frequenze sotto i 78 Hz e tagliato quelle intorno ai 600 Hz, che tendevano a rendere il suono troppo “inscatolato”. Un leggero boost sulle alte ha aiutato a definire meglio l’attacco.

Processamento Del Microfono Esterno

Per il microfono esterno, abbiamo adottato un approccio simile, utilizzando un Noise Gate controllato dal segnale del microfono interno per una maggiore precisione. Questo ha permesso di mantenere una chiara distinzione tra il suono della cassa e quello del resto del kit.

L’Aggiunta di un Campione

Per arricchire ulteriormente il suono della cassa, soprattutto nelle basse frequenze, abbiamo integrato un campione di cassa. Questo passaggio è stato cruciale per compensare le limitazioni fisiche di una cassa di dimensioni ridotte, fornendo il supporto necessario per ottenere un suono pieno e rotondo.

Mix e trattamento finale.

Infine, i segnali del microfono interno, esterno e del campione sono stati amalgamati in un unico gruppo, trattato con un ulteriore strato di equalizzazione per rimuovere le frequenze indesiderate e accentuare ulteriormente basse e alte. Un compressore sul bus della batteria ha contribuito a unire coesivamente il suono, conferendo quel “collante” necessario per un mix omogeneo.

In conclusione, il processo di mixaggio della cassa di batteria richiede un’attenzione particolare alla fase di microfonazione, alla scelta degli effetti e alla loro applicazione mirata. L’obiettivo è sempre quello di ottenere un suono che si adatti perfettamente al contesto del brano, mantenendo un equilibrio tra potenza e morbidezza.