Hai appena chiuso la tua ultima produzione nel tuo home studio, e vuoi inviarla a uno studio di registrazione per il mix online e il mastering? Probabilmente ti starai facendo mille domande: il mio progetto può essere mixato così com’è? Cosa devo fare per “impacchettare” le tracce da inviare allo studio e essere sicuro che siano pronte per il mix online?

Dopo aver lavorato per anni su brani prodotti in home studio, ho provato a riassumere con una breve checklist i passi fondamentali per controllare che il tuo progetto sia pronto per il mix: pochi e semplici accorgimenti che ti permetteranno di ottenere un risultato migliore, renderti più simpatico al fonico, e magari risparmiare un po’!

L’esecuzione del brano è ok per il mix online?

Può sembrare scontato, ma la prima cosa da controllare prima di inviare un progetto per il mix online è l’esecuzione del brano. Controlla che tutte le parti siano suonate correttamente, che gli attacchi tra i vari strumenti suonino “assieme” e che il cantato sia intonato. Probabilmente hai fatto qualche edit durante la fase di produzione: in questo caso occhio ai tagli! Fai in modo che non ci siano “salti” tra un taglio e l’altro e inserisci sempre un crossfade tra le parti tagliate.

Certo, puoi chiedere a chi farà il mix online di occuparsi anche dell ‘editing e intonazione delle tracce, ma questo avrà sicuramente un costo aggiuntivo.

Hai fatto ordine nel progetto?

E’ capitato a tutti: ci facciamo prendere dall’impulso creativo, creiamo e registriamo tracce su tracce e per non perdere l’ispirazione non ci occupiamo mai di rinominarle. E così ci ritroviamo con un mare di audio track 01 e copia di audio track 01 o peggio ancora tracce senza nome.  Lo faccio anche io quando lavoro su produzioni o arrangiamenti, ma arrivati a un certo punto è fondamentale prendersi qualche minuto per riorganizzare le tracce sulla DAW e rinominarle in modo che siano più gestibili.

Ognuno ha il suo metodo di lavoro per organizzare i progetti per il mix online: c’è chi crea cartelle, chi usa un codice di colore… L’importante è che i nomi siano abbastanza chiari da permettere a chi apre il progetto per la prima volta di capire al volo il contenuto delle tracce e impostare la sessione in modo rapido e efficace. Per esempio, se registri più parti di chitarra raddoppiate, ti consiglio di rinominarle indicando la parte e eventualmente il pan (es. RITMICA A – sx / RITMICA A -dx e RITMICA B sx / RITMICA B / dx).

Bassi e chitarre: esporta anche le tracce “dry”!

Nel nostro servizio di mix online è inclusa anche la possibilità di fare dei reamp su bassi e chitarre: per farlo però occorrono le tracce DI di basso e chitarra, senza alcun plugin o distorsione.

Se usi dei plugin per emulare il suono di un amplificatore, il procedimento è facile: basta duplicare la traccia, escludere il plugin sulla traccia duplicata e otterrai un suono DI pulito, così come esce dallo strumento. In questo modo potrai inviare sia la traccia processata (come riferimento per il sound che stai cercando) sia la traccia DI che verrà usata come punto di partenza per il reamp.

Se invece usi un amplificatore microfonato o un Kemper puoi registrare usando una DI Box che faccia anche da splitter (ad esempio questa): un’uscita andrà direttamente alla scheda audio, l’altra invece nell’amplificatore.

Esportare i virtual instruments per il mix online

Per il mix online è fondamentale avere tutti i synth o tastiere (hardware o virtuali) in formato audio come il resto delle tracce, ma ci sono casi in cui avere anche la parte MIDI può tornare molto utile. Ad esempio, se non sei particolarmente soddisfatto del tuo Virtual Instrument di pianoforte, possiamo intervenire inserendo le nostre librerie per aiutarti a ottenere una timbrica migliore.

Questo vale anche per i suoni di synth come pad o bassi: in alcuni casi, avere il MIDI delle singole parti ci permette di creare ulteriori stratificazioni delle parti per aggiungere spessore allo strumento.

Batterie e mix online

Se vuoi usare una batteria acustica registrata dal vivo, fai attenzione ai livelli di ingresso! La batteria è uno strumento molto dinamico, e non è raro ritrovarsi con tracce che arrivano pericolosamente vicine alla soglia di distorsione. Per questo consiglio sempre di controllare i livelli di ingresso della scheda e assicurarsi che siano intorno ai -12dbFs, in modo da evitare spiacevoli sorprese. Ricordati: se un suono è distorto in registrazione, non c’è modo di recuperarlo nella fase di mix e mastering online.

Se hai usato batterie virtuali allora è importante esportare le tracce separate in audio: non solo una singola traccia stereo con tutta la batteria, ma i singoli canali. Per il mix e mastering online infatti è fondamentale poter lavorare sui singoli elementi del drumkit: cassa, rullante, percussioni, piatti (overhead)… Anche in questo caso, inviare il MIDI assieme all’audio può tornare utile per stratificare i suoni e arricchire la timbrica, ma non è fondamentale.

pop filter

Un pop filter è fondamentale per registrare le voci in modo pulito. E costa pochissimo!

Voci: la pulizia prima di tutto!

Oltre agli aspetti di intonazione e timing, per ottenere un buon risultato sulle voci nel mix e mastering online è fondamentale partire da una registrazione più pulita possibile. Cosa intendo per “pulita”? Innanzitutto, attenzione ai rumori di fondo: le ventole del PC, l’aria condizionata, il rientro delle cuffie sono tutti elementi che potrebbero sembrare trascurabili in fase di ripresa, ma probabilmente saranno un problema in fase di mix, quando verranno processate, compresse e enfatizzate.

Attenzione anche alle “S” e alle plosive come P e B: meglio usare sempre un filtro antipop in registrazione per ridurre al minimo i problemi.

Nel caso della voce, consiglio sempre di registrare sempre almeno un raddoppio, che potrebbe essere utile per ottenere più spessore nella performance vocale. Ovviamente dipende dal genere e dal brano, ma meglio avere un’alternativa in più!

Effetti tutti spenti!

Prima di esportare le tue tracce per il mix e mastering online, disattiva tutti gli effetti sul progetto: questo include compressori, equalizzatori, riverberi, delay. Se un effetto è fondamentale per definire la timbrica di un suono (pensa alla chitarra con il delay stile U2) allora puoi lasciarlo inserito, ma se hai dubbi chiedi sempre prima di inviare le tracce!

Questo vale anche per il master bus: nessun equalizzatore, nessun compressore e nessun limiter. Ci pensiamo noi a darti tutto il volume e il punch che cerchi! 😉

Siamo sicuri che sia tutto ok?

Se hai ancora dubbi e domande prima dell’invio delle tracce puoi contattarmi per richiedere una consulenza e un preventivo personalizzato per il tuo progetto: ti guiderò passo passo dall’esportazione all’invio dei files.

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